In questo caso si parla di moto perpetuo, e nonostante oggi si abbia la certezza della sua non realizzabilità, molti personaggi illustri del passato si sono cimentanti nella realizzazione (e successiva confutazione) di macchine per produrre energia.
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Modello progettato da Leonardo da Vinci per lo studio del moto perpetuo |
Inoltre sono presenti moltissimi brevetti di macchine che "promettono" energia inesauribile sfruttando campi elettromagnetici, o comuni circuiti elettrici; tutto ciò è reso possibile dal momento che (negli usa) non è necessario un prototipo funzionante per depositare il brevetto.
Entrando nel dettaglio, i moti perpetui sono chiamati:
- di Prima specie se la macchina riuscirebbe, oltre ad autoalimentarsi, a produrre un surplus energetico violando quindi il primo principio della termodinamica.
- di Seconda specie se la macchina riuscirebbe a convertire interamente il calore estratto da sorgente in lavoro, violando quindi il secondo principio.
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